venerdì 1 maggio 2009

Costa Masciarelli - L'Aquila - 6 Aprile, ore 03:32

L'edificio è del ‘600 con successivi interventi; il piano è il 2° ma con interpiano di circa 4,5 metri. Durante la scossa: forte boato percepito come proveniente dalle murature che parevano animate; movimento percepito come di centrufuga dell'ambiente e successiva oscillazione, accensione di tutte le luci; blocco del passante del portoncino; distacco di parte degli intonaci e di stucchi o mensole in pietra delle scale. Dopo la scossa: oggetti caduti e rotti, altri che gli erano affianco son rimasti integri dov'erano; forti crepe nelle murature verso gli spigoli degli ambienti che hanno rivelato dei tiranti lignei interni alla muratura in mattoni e pietrame; scollamento delle giunzioni tra piani verticali ed orizzontali; caduta a terra degli oggetti contenuti nei mobili da sud-ovest verso nord-est e non viceversa; parziale scollamento dei gradini in pietra con sottostante struttura in ferro dalla muratura; distacco nel vano scale di ampie parti di intonaci; nessuna pressione delle murature sui vani porta (i battenti si aprivano tranquillamente); resistenza all'onda d'urto del lucernaio in vetro del vano scale (6x7 mt. c.)

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